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A Ronciglione progetti condivisi per il Paese di Carnevale

Scritto da: admin - 10• Dic•14

Nella sala consigliare del Comune di Ronciglione è stata avviata una serie di incontri in preparazione del Carnevale 2015. Sindaco, amministrazione e Pro Loco, uniti per lo sviluppo della cittadina, si sono raccolti attorno alle più di 60 associazioni locali per mettere a punto quello che è l’evento più importante di Ronciglione, il Carnevale. A tutti è stato chiesto di “fare sistema” attorno alla manifestazione che ha reso famosa la cittadina in Italia, certamente un patrimonio di tradizione e cultura che può offrire ancora molto a tutti.
In un quadro unitario, comporre tante idee e risorse non è opera facile, per questo occorre un collante, una riflessione, un investimento che nel tempo ribadisca le potenzialità e il valore del Carnevale storico di Ronciglione che senza timore può essere definito di “classe A”.
La Pro Loco ha invitato a valorizzare i contributi importanti dei giovani, dei creativi, di ogni cittadino che costituisce – da sempre – l’anima del Carnevale, coordinandoli, magari attraverso una mirata direzione artistica, in un tutto unitario.
Su quale direttrice muoversi, dunque? Basterebbe guardare una bibliografia e dalla produzione culturale del passato avremmo la strada spianata con suggerimenti e indicazioni da parte di studiosi di altissimo pregio. Pensiamo, ad esempio, a “Il Paese di Carnevale“, proprio dedicato a Ronciglione da Luciano Mariti, nostro concittadino e professore emerito di Storia dello spettacolo all’Università della Sapienza di Roma. O anche i contributi di Boldrini e Bellatreccia : “… il modello formale è il Carnevale romano rinascimentale e barocco. Il suono del campanone che annuncia la festa, la consegna delle chiavi del paese a Re Carnevale, le corse dei barberi, il saltarello, i carri allegorici, il rituale della morte di Carnevale con la smoccolata finale”… Sintesi illuminante di un percorso di momenti, tutti coordinati e mirati ad un perseguimento condiviso e in cui tutti si possano riconoscere come attivi protagonisti.
L’antico significato si è poi arricchito nel tempo e l’incoronazione di re Carnevale, accompagnato da soldati e ufficiali, è stata svolta dagli Ussari, e ancora oggi , quasi in un gioco di ruoli, gli ufficiali dei carabinieri sono cornice all’evento, senza accorgersi che nel loro ruolo istituzionale di tutela dell’ordine, c’è il valore simbolico del rituale della festa.
E allora quale potrà essere oggi il senso e il valore del carnevale? Molti studi sulla cultura popolare hanno prodotto risultati apprezzabili quando hanno individuato legami seri ed attivi con le culture emergenti; la cultura non è una, eterna e indivisibile, ma è frutto della creatività umana ed ecco, quindi, che noi tutti dovremmo passare dall’essere semplici “consumatori” di cultura a “produttori” di cultura, poiché conosciamo il valore del nostro Carnevale; dovremmo dare ai giovani la possibilità di farlo rivivere, con le eventuali moderne “contaminazioni”, come già accaduto – ad esempio – per il Carnevale della Notte che li ha visti protagonisti nel progettarlo e nel viverlo.
Questo percorso non può non affascinare il nostro sindaco Giovagnoli che, inaugurando le manifestazioni del Cubo Festival ha dichiarato: “Stiamo spendendo tantissime energie nella cultura, un paese che non investe nella cultura è un paese senza futuro”.
Solo insieme dunque, Pro Loco, Amministrazione, Associazioni saranno in grado di superare anche le difficoltà che potranno presentarsi, risolverle e dare risposte; riusciranno a valorizzare quel grande patrimonio culturale che già possiedono, senza consumare occasionalmente risorse e cultura ma partendo dal vissuto, dalla memoria collettiva, salvare la tradizione e renderla cultura nuova.
nave

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