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I cavalli barberi riuniscono nella tradizione tutta una città

Scritto da: admin - 26• Nov•16

f-004La corsa  a vuoto dei cavalli barberi a Ronciglione ha appena concluso  le batterie di prova a cui seguiranno le eliminatorie , ma come per magia nessuno è stato escluso e i cavalli barberi hanno saputo far unire anche chi spesso non è capace di fare squadra.

Il gioco storico della corsa dei barberi, i cavalli che corrono a vuoto senza fantino, serviva a differenza di tutti gli altri giochi con equidi  non per addestramento alla guerra, ma per prendere “a giro” una città chiusa, con i cavalli che corrono liberi tutto intorno ad essa. Un gioco diverso, dunque, senza alcun intento bellico, assolutamente unico che oggi rimane  solo a Ronciglione; è la forte testimonianza di una tradizione culturale, sentita dai cittadini e che rappresenta un autentico e attestato gioco storico.

Ciò che caratterizza il nostro territorio è la ricchezza di tali vivaci tradizioni, rinnovate ogni volta ad evidenziare la volontà di mostrare la propria “fiera” appartenenza ad un luogo; oggi grazie a questo spirito, a questo legame che fa rivivere emozioni, suoni, ricordi di bambini, la corsa è partita , ma non per escludere , non per contrapporre, bensì per unire la città attorno ad un’idea di condivisa appartenenza in cui ciascuno può sentirsi elemento fondamentale.

Un occhio accorto avrà notato, tra i partecipanti, un folto gruppo di butteri su cavalli maremmani, razza riconosciuta nel mondo grazie al suo primo presidente Nazzareno Mordacchini Alfani, storico capitano degli Ussari a Ronciglione e inoltre i giovani divenuti protagonisti, la Pro Loco, che ha fornito tutte le attrezzature per la mossa, i rioni che hanno preso vita imbandierando e vivacizzando la città.

E con lo stesso senso di appartenenza ad una più ampia comunità, in questi tragici giorni che tutti solidalmente condividiamo, la Pro Loco ha concesso i locali della sua sede (un tempo luogo cruciale per l’organizzazione delle corse)  alla Croce Rossa per farne un punto di riferimento, informazione e raccolta a favore dei terremotati della nostra regione, un atto di generosa sensibilità che nasce – appunto – dalla tradizione di un’ intera città.

E poi la corsa: sullo stesso balcone  che dà sulla piazza, ad applaudire i ragazzi,  erano insieme,  il presidente della Pro Loco, i sindaci dei comuni limitrofi, gli assessori del territorio , il presidente regionale dei giochi storici, tutti ammirati dell’impegno dei ragazzi “Amici  del Palio” , del lavoro dell’amministrazione, colpiti dal valore di una tradizione così sentita  da voler  dare la propria testimonianza per fare di questa festa, di questa tradizione un’ opportunità per Ronciglione e per l’intera Tuscia.

Auguriamo a tutti di conservare questo sapore di unità, questo senso di appartenenza libera che i cavalli con la loro corsa hanno saputo raccontarci. (Ronciglione, 27 agosto 2016)

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